Pietro Napoli

Brevi Curiosità Storiche

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 Pietro Napoli (Livorno 1851-1928)

E' stato un uomo di alti ideali morali e culturali, che ha dedicato la sua vita alle attività artistiche e culturali, proponendosi come uno dei primi imprenditori nel campo musicale in Italia.

Le sue doti di musicista e di saggista nella musica e nelle arti letterarie, con particolare attenzione alla lingua italiana e alla lingua d'oltralpe, hanno dato modo ai discendenti di tramandare di generazione in generazione questa predisposizione. 
 

Professore di violino, è stato "primo violino" nell'orchestra di Pietro Mascagni, con il quale debuttò nell'agosto 1890 a Livorno in Cavalleria Rusticana al Regio Teatro Carlo Goldoni.

Seguì così una proficua carriera artistica durante la quale Pietro Napoli ha sempre conservato l'amore per la sua città e per il Teatro Goldoni, fulcro delle attività artistiche della città di Livorno, e non solo.
 

Uomo tenace e di forti valori morali, fondò nel 1895 la Casa Musicale Pietro Napoli a Livorno, ed ebbe la prima sede nella centralissima Via Cairoli. Iniziò così, oltre al commercio, una interessante attività di sviluppo culturale per la musica classica in particolare, e per le arti letterarie, con attenzione verso le edizioni musicali italiane ed estere, rivolgendo attenzione anche verso le nuove produzioni.

Gli succedette il figlio Roberto Napoli (1888-1955), coadiuvato dalla moglie Giacomina (1903-1979), valente pianista, diplomatasi al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Egli intraprese importanti relazioni con il resto dell'Europa, ed aprì una succursale anche a Pisa. Affiancò numerose iniziative culturali per la Città di Livorno.

Nei locali del negozio, trasferitosi in Via Grande a Livorno, oltre alla "Sala Concerti" (al primo piano), dove i più famosi pianisti si esibivano su un Gran Coda Steinway, fu inaugurato il primo jazz club toscano (alcuni dicono italiano)  e, per numerosi anni, questa magnifica "sala" è stata luogo di spettacolo e di incontri con i più rinomati virtuosi ed appassionati musicisti italiani ed internazionali. Grazie anche al turismo portuale della città, da "Pietro Napoli" si era creato a Livorno un polo di interscambio culturale e di discussione sulla musica, sui suoi generi, sulle nuove realtà.

Dopo i bombordamenti della seconda guerra mondiale e le conseguenti ingenti perdite sia delle strutture immobiliari, sia delle merci, il figlio Gianfranco (classe 1925), ottimo fisarmonicista di estrazione jazz, ricostruì l'importante azienda labronica, e  fu per lunghi anni promotore e membro del consiglio della A.R.C. (Associazione Riunita Concerti) insieme a valenti personaggi del mondo imprenditoriale del tempo. Grazie a queste collaborazioni è stato  possibile, negli anni sessanta/settanta, far esibire nella città di Livorno musicisti ed orchestre mondiali, nonchè i migliori pianisti, del panorama mondiale di musica classica. Numerosi concerti ancora si ricordano nel prestigioso Teatro La Gran Guardia della famiglia Lippi-Marinari, oggi purtroppo chiuso.

Le amicizie dirette di Gianfranco Napoli con musicisti come Renato Sellani, Renato Carosone, Armando Trovaioli, Fred Bongusto e numerosi jazzisti statunitensi,nonchè del "patron" de La Bussola di Focette (una sorta di tempio della musica internazionale in Versilia dagli anni settanta in poi), Sergio Bernardini, hanno certo contribuito a promuovere quel "fenomeno Livorno", (testimonianza di una città attenta e esternatrice di un forte interesse per la cultura, l'arte , la musica e non solo)  di cui oggi si percepisce molta nostalgia, ma che sta pian piano risorgendo.

L'attività culturale dell'azienda ha sempre avuto un ruolo rilevante; infatti a cavallo degli anni ottanta è stata promotrice ed organizzatrice di ben 12 edizioni del concorso nazionale "Trofeo Pietro Napoli" riservato a pianisti, chitarristi, fisarmonicisti, violinisti ed organisti provenienti da tutta la penisola, le cui finali si sono sempre svolte al Teatro Goldoni di Livorno.

Negli anni novanta, a riconoscimento della importante attività svolta nel campo musicale e culturale, il Dott. Gianfranco Napoli è stato eletto presidente della Corale Pietro Mascagni, che è la più antica corale livornese, e forse nazionale, di canto lirico, incarico mantenuto fino al 2006.

Dopo l'introduzione delle moderne tecniche e metodologie del canto, il figlio Roberto Napoli (classe 1958), anch'egli musicista (che porta il nome del nonno), allo scopo di tenere vivi i valori culturali trasmessigli dalla famiglia, ha fondato, alla metà degli anni novanta, la Associazione Culturale Pietro Napoli (in omaggio al bisnonno Pietro), e, con la collaborazione anche di molti insegnanti e musicisti, ha sviluppato una interessante attività rivolta allo studio ed alla messa in scena di varie materie artistiche quali canto, musica, poesia e cabaret.

Tra le altre attività, la Associazione Pietro Napoli è promotrice, dai primi anni duemila, del Premio Nazionale Golden Disc, Festival di Livorno, riservato a interpreti e cantautori di musica leggera. www.goldendisc.it, che vede ancora come palcoscenico finale il prestigioso Teatro Goldoni, alla presenza di giornalisti e TV.

Dal 2007 si è fatta promotrice del Premio Nazionale di Poesia Città di Livorno (del quale è possibile scaricare il bando e regolamento nella pagina dedicata di questo sito) riscuotendo un grande consenso da parte degli addetti ai lavori e con il Patrocinio della Provincia di Livorno e del Comune di Livorno.

Nel mese di maggio 2007- 2008 e 2009 ha avuto incarico, dalla Amministrazione Comunale di Livorno - Circoscizione 3, di allestire ed organizzare la Festa di Primavera, una "tre giorni" dedicata alle arti ed ai laboratori creativi per i ragazzi nel meraviglioso Parco di Villa Regina nell'antico Borgo dei Cappuccini della città labronica.

Nei mesi autunnali degli anni 2007-2008 e 2009, la Associazione Pietro Napoli ha organizzato il festival nazionale per gruppi musicali emergenti Livorno Rock.

"Pietro Napoli", che molti scrivono tutto attaccato, ha assunto, negli oltre cento anni di presenza nel campo artistico, letterario e musicale, valenza di icona del settore della cultura e dello spettacolo in genere.