UNO SPETTACOLO TRA MUSICA E TEATRO DOVE L’OPERA DI GIORGIO GABER E SANDRO LUPORINI VIENE ATTRAVERSATA CON RISPETTO E TRAFITTA CON DELICATEZZA DALL’IMMAGINARIO FEMMINILE DI MANUELA BOLLANI. MARTEDI’ 18 AGOSTO
Dopo anni di riflessioni umoristico-musicali, la “cantauttrice” toscana smette di chiedersi da che parte stare – destra, sinistra, buoni, cattivi, maschilismo, femminismo – e resta lì:nuda, viva, scomoda.
Comincia così questo spettacolo in cui i monologhi strappano le certezze, le canzoni diventano domande aperte e la musica dal vivo amplifica ogni nota.
Attraversando capolavori qualiL’Odore,La NaveeQuando sarò capace di amare, il pubblico è al tempo stesso complice, specchio e bersaglio.
Tra confessioni e ironia si arriva dritti (o storti) alPunto G: che sia realtà o leggenda poco importa. Ciò che conta è un sentire spesso taciuto, una verità corporea e emotiva che chiede spazio, voce, dignità. Perché in fondo tutto ruota attorno a quel nucleo inafferrabile che chiamiamoAmore: contraddittorio, politico, spietato, necessario. Come una cosa che non si lascia definire.
La Cosa, appunto.